È arrivato il momento di bruciare le nostre navi
Esiste un solo modo per raggiungere i propri obiettivi.
Dal momento in cui avremo degli obiettivi specifici che vogliamo raggiungere, sarà necessario incominciare a desiderarli.
Esiste un lavoro visibile e un lavoro invisibile che dobbiamo fare rispetto ai nostri obiettivi; tutte le cose prima di essere state realizzate sono state visualizzate ed è per questo che anche noi andremo a visualizzare i nostri obiettivi, in tutti i loro particolari. Mettiamoci comodi, chiudiamo gli occhi, respiriamo con calma e rilassiamoci.
Proiettiamo dentro la nostra mente, gli obiettivi che abbiamo stabilito, completi dei più minuziosi particolari al fine di renderli reali.
Alimentiamo i nostri cinque sensi, fino ad arrivare a vivere questi obiettivi come se già raggiunti, pieni delle emozioni che ci faranno provare.
In questo modo l’obiettivo diventerà stimolo di attrazione al suo raggiungimento e il nostro desiderio ardente, il combustibile ideale per farlo lavorare nella nostra mente.
È arrivato il momento di bruciare le nostre navi.
Hernan Cortés nel febbraio del 1519, con soli 508 uomini e 11 imbarcazioni, sbarcò sulle coste del Messico con l’intento di conquistarlo. Cortés era sicuro che i suoi uomini, vedendosela brutta, se la sarebbero data a gambe per ritornare a Cuba. In fondo erano lì solo per la loro sete di gloria e soprattutto per l’oro.
Fu a quel punto che Cortés decise di bruciare le navi così da impedire la fuga dei suoi uomini. Avevano due possibilità; morire in terra straniera o combattere contro gli Aztechi e sopravvivere. I conquistadores, anche se in minor numero rispetto ai nemici, conquistarono il Messico.
Quando vogliamo raggiungere un obiettivo, o vorremmo fare qualcosa, il piano B sono le nostre navi ormeggiate nel porto e pronte a riportarci a casa. Avere una via d’uscita non ci farà quasi mai a raggiungere l’obiettivo che ci siamo prefissi perché troveremo sempre scuse, un modo per posticipare e al primo problema, scapperemo verso il nostro luogo sicuro.
Quanto è bella la sensazione che raggiungiamo quando portiamo la nostra mente e tutti noi stessi ad avere la completa sicurezza rispetto a un sogno che realizzeremo?! Ci sentiamo un tutt’uno con il sogno stesso, la nostra vita prende forma, così come la vogliamo noi e quindi ne sentiamo la piena energia vitale, basilare per capire quanto ci piace e quanto siamo disposti a impegnarci per realizzarla.
Qualsiasi idea, piano o scopo dominante tenuto nella mente cosciente attraverso la ripetizione o il pensiero ed emozionato con un ardente desiderio per la sua realizzazione, viene preso in consegna dalla mente subconscia e attuato attraverso qualsiasi mezzo naturale e logico che può essere disponibile.
La mente subconscia sembra essere l’unica porta dell’approccio individuale all’Intelligenza Infinita ed è in grado di essere influenzata dall’individuo.
Fino a questo momento abbiamo potuto fare ogni cosa, immersi nella nostra vasca da bagno.
L’acqua ha la temperatura giusta, abbiamo acceso delle candele per creare un’atmosfera accogliente intorno a noi, la musica di sottofondo ci massaggia i pensieri e noi stiamo bene, come non lo siamo mai stati in vita nostra.
Che cosa manca a questo punto?
L’azione, proprio quel fare che crea la differenza tra quelli che hanno dei buoni propositi e quelli che invece li vogliono realizzare.
L’azione è ciò che nella vita separa i vincenti dai perdenti; non dobbiamo aspettare l’ispirazione per agire ma sarà il rimanere focalizzati sul risultato finale che ci permetterà di trovare l’ispirazione.
Le persone si muovono spinte da ispirazione o disperazione ed è per questo che è importante avere la consapevolezza di un percorso che si vuole seguire e su questo investire le nostre energie.
Nel momento in cui riusciamo a coltivare le nostre passioni incontriamo le nostre soddisfazioni e quindi la nostra serenità, la quale ci donerà equilibrio, forza e benessere.
Cambierà il nostro atteggiamento e le persone che ci incontreranno sentiranno il nostro entusiasmo e per lo stesso ci seguiranno.
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